Ottenuto il Copyright:
LINK AL BLOG
LINK AL CATALOGO
MAIL
info@ceciliascultrice.it
TELEFONO
349 32 44 026
settembre 2016: Personale " L'anima di una donna" nella galleria Melori & Rosenberg- Ghetto Ebraico-Venezia
ottobre 2016: Collettiva nella Internazionale "Le cinque anime della scultura" Officinacentocinque-Como
dicembre 2016 : Collettiva nella Internazionale "Kolossos-Il ritorno dell'invisibile" -Castello di Palermo
dicembre 2016 : Personale in "Engadin Spirit" a Silvaplana e a St. Moritz
ottobre 2017: Partecipazione alla Biennale di Firenze - Firenze.
novembre 2017: Partecipazione a Paratissima 2017- Torino
novembre 2017: Esposizione in Math12- Torino
marzo 2018: scoprimento della mia scultura raffigurante il Senatore Giuseppe Pella nella sala da allora a lui dedicata nella Prefettura di Biella.
giugno 2018: Esposizione nella basilica di San Lorenzo alla cripta di Donatello, " Presenze nell’arte contemporanea- emergenti del XXI secolo e maestri del XX secolo" con artisti : Carrà, Sironi, Rosai, Guttuso, Annigoni”
Settembre 2018: Esposizione personale nel Borgo Alpino Rete ecomuseale biellese: "Pietre e Volti, il ritratto di una Valle".
ottobre 2018: Collettiva nella Internazionale "Le cinque anime della scultura" Officinacentocinque-Como
dicembre 2018: esposizione a MIAMI- River Art Fair.
giugno/luglio 2019: Esposizione a Palazzo Medici- salone delle carrozze- Firenze
settembre2020/febbraio 2021:Esposizione permanente al sentiero del Borgo Alpino di Bagneri (Biella) con "Selvatica", con patrocinio Fondazione CRB-
luglio 2022: esposizione al Santuario di Graglia: " Il cortile dei Pellegrini"
luglio 2022:"Il Fischio" al Rifugio Vittorio Sella, al Lauson: scopritura del gruppo scultoreo "IL FISCHIO" nel Parco del Gran Paradiso, commissionatomi dal C.A.I. di Biella in occasione dei 100 anni del rifugio Vittorio Sella.
Ottobre
2023 :mostra personale a Pietrasanta, galleria NagArtGallery.
Marzo
2024: Mostra "Maternità" Spazio cultura-Fondazione CRB -ha
esposto le mie opere sul tema.
Novembre
2024: Personale nella biblioteca civica Ambrosetti a Sordevolo.
Marzo
2025: Personale nella Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione
Piemonte
Aprile
2025: scopritura della mia scultura “ Maternità Africana”
commissionatami in occasione della mostra “Maria Bonino, la vita è la
realizzazione del sogno della giovinezza.”
Palazzo Ferrero. Biella
Giugno
2025: scopritura dell’ ambone in pietra commissionatomi in occasione del
quinto anniversario dell’aggregazione del Santuario di Graglia al Santuario di
Loreto.
Basilica del Santuario di Graglia.
Novembre
2025: in occasione dell’inaugurazione della casa museo Placido Castaldi
ho ricevuto il premio dalla Regione Piemonte “ Custode autentica delle
tradizioni e dell’identità del Biellese”
Dicembre
2025: Personale nella Biblioteca civica Ambrosetti a Sordevolo
Aprile 2026: "L'essenza del bello": dialoghi tra Arte, Manifattura e Gusto. Lanificio Maurizio Sella. Biella.
BIOGRAFIA:
“Te devi fare l’artista” mi disse Placido Castaldi. Ed io lo ascoltai.
“Artista”, mi spiegò anni dopo Aldo Flecchia, “è un po’ presuntuoso. Io mi ritengo uno scultore” .
“ La storia, ” afferma Giorgio Perazzone, “ da torto o ragione ad ognuno di noi”. Tre persone: tre pietre miliari nel mio percorso.
“Riesci a vivere d’arte ?” mi viene chiesto spesso: “Certo che sì”, rispondo: “ senza, potrei solo sopravvivere".
Da bambina disegnavo su una lavagnetta.
Da adolescente disegnavo i miei stati d’animo su miliardi di foglietti.
Nei frequenti spostamenti in treno, tormentavo gli altri pendolari perché si lasciassero fare ritratti: le più lusingate dalle mie attenzioni erano prostitute di colore.
Il mio maestro Placido mi ha insegnato a disegnare e dipingere dal vero, preferibilmente. Ho avuto l’onore di fare la mia prima mostra con lui, nella Biblioteca Benedetto Croce a Pollone. Ma, soprattutto, mi ha insegnato a scolpire : “Scultore si nasce, non si diventa” mi ripeteva spesso. “ guarda la pietra, osservala bene, disegna prima e poi lavora”. Da quando ho scoperto la pietra, non sono più riuscita a lasciarla. La pietra di torrente, dura come il ferro, imprevedibile, con le sue inclusioni è un universo di colori e di storia naturale, atavica, racconta storie di centinaia di milioni di anni: di magma e di abissi, di ghiaccio e di terra.
Creare una scultura è per me un momento di altissima concentrazione. La mucronite, il serpentino o il granito non sono come creta o marmo, ai quali bravissimi artisti o scultori impongono anima e forma, ma esigono ascolto, dialogo e una continua ricerca, molto simile a decifrare una forma immersa nell’acqua.
Mi rifugio nella bellezza della pietra, che ha atteso milioni di anni per diventare scultura.
Essendo io ben conscia di questa responsabilità, trasformo le pietre in quell’essere umano che ha in se le più grandi promesse di bellezza: la donna.
Cecilia Martin Birsa, scultrice.